demansionamento

Le categorie C e D del Comparto Regioni e Autonomie Locali

Corte Suprema di Cassazione, Sez. Lavoro, 2 novembre 2025, n. 28944

Pubblico impiego – Comparto Regioni e Autonomie locali – Categorie C e D – Mansioni – Corrispondenza con il profilo – Demansionamento

La distinzione tra categoria C e D nel Comparto Regioni e Autonomie Locali si basa sulle conoscenze richieste, la complessità dei problemi da risolvere, la responsabilità dei risultati e le relazioni organizzative interne ed esterne. Le mansioni assegnate devono rispettare la corrispondenza con il profilo di inquadramento, e l’attribuzione di mansioni propriamente della categoria C a un dipendente della categoria D può configurare demansionamento.

Posizioni organizzative e mancata conferma

Corte Suprema di Cassazione, Sez. Lavoro, 11 giugno 2024 n. 16139

Lavoro pubblico – Funzioni Locali – Demansionamento – Scadenza incarico di posizione organizzativa

Il conferimento dell’incarico di posizione organizzativa in favore di dipendente inquadrato nella posizione D3 del C.C.N.L. del 31 marzo 2009 comparto Regioni ed Autonomie locali – posizione alla quale non può attribuirsi alcun carattere di apicalità in termini di mansioni, differenziandosi solo sotto il profilo economico dalle altre posizioni della categoria D, non contraddistinta dallo svolgimento di compiti di responsabilità di un servizio – determina un mutamento non di profilo professionale, bensì di mere funzioni, comportanti unicamente l’attribuzione di una posizione di responsabilità con correlato beneficio economico, funzioni che cessano alla naturale scadenza dell’incarico; ne consegue che, costituendo il rinnovo dell’incarico stesso una facoltà del datore di lavoro pubblico, il mancato esercizio della facoltà in questione – che non richiede alcuna determinazione, né motivazione – non può dar luogo a demansionamento.