Consiglio di Stato, sez. V, 30 ottobre 2025, n. 8413

Contratti pubblici – Procedura ad evidenza pubblica – Consorzio stabile e impresa consorziata con stesso amministratore – Unico centro decisionale d’imputazione delle offerte – Esclusione dalla gara – Legittimità – Onere probatorio

È legittima l’esclusione dalla gara, ai sensi dell’art. 95, comma 1, lettera d, del codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36), del consorzio stabile e di una sua impresa consorziata, che partecipi in via autonoma, nell’ipotesi in cui il presidente del consiglio di amministrazione del primo sia anche amministratore della seconda, dovendo considerarsi le offerte come provenienti da un unico centro decisionale.

Sebbene incomba sulla stazione appaltante che disponga l’esclusione ai sensi dell’art. 95 comma 1 lett. d) del codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36) l’accertamento della sussistenza di un unico centro decisionale d’imputazione delle offerte, sulla base di indici presuntivi concreti, non è richiesta anche la prova che il collegamento fra i concorrenti sia poi pervenuto a risultati effettivi in relazione ai contenuti delle offerte e all’artificiale condizionamento degli esiti della gara.