Consiglio di Stato, sez. IV, 10 ottobre 2025, n. 7942

Contratti pubblici – Servizio di raccolta rifiuti – Nuovo affidamento con ordinanze contingibili e urgenti al precedente gestore – Rapporti col contratto originario scaduto

Qualora la p.a., al fine di non interrompere i servizi ritenuti essenziali a tutela della salute pubblica e dell’ambiente, provveda con ordinanze contingibili ed urgenti ad affidare il servizio di raccolta rifiuti al precedente gestore, stipulando altresì contratti con cui – pur rinviando genericamente “agli stessi patti e condizioni previste dagli atti negoziali ad oggi vigenti” – si fissa il corrispettivo del servizio, si determina l’interruzione del nesso di continuità del rapporto rispetto al contratto originariamente stipulato, con conseguente impossibilità di riconoscere la spettanza di importi a titolo di revisione prezzi ulteriori rispetto a quanto versato per il servizio svolto in esecuzione del contratto ormai scaduto.

L’affidamento del servizio per mezzo di ordinanze contingibili ed urgenti è fonte autonoma di obbligazioni e conseguentemente non se ne può invocare una applicazione combinata col contratto definitivamente scaduto.